VIAGGIO DONAUESCHINGEN - PASSAU

CICLABILE DEL DANUBIO

MAGGIO 2001

Giorno

Ora

Km

Tempo pedalato (hh.mm.)

Note

Indirizzi

26/05/01 0.33     Partenza puntuali da Verona in cuccetta (4 posti) sul Brenner Express 288; c'è già una ragazza che dorme e a Brennero Giorgio russa, ma noi abbiamo i tappi (lei no!).  
  6.30     Arrivo puntuale a Monaco  
  6.43     Partenza con l'IC Ludwig Uhland (direzione Augsburg); occorreva la riservazione per le biciclette, ma una conduttrice con uno strano copricapo gentilmente ci agevola.  
  8.05     Siamo a Ulm in binario 1; il regionale parte dal binario 7, alle 08.14 e non c'è molto tempo… un sottopasso con una rampa a scivolo ci porta fino al binario 6, poi c'è un ulteriore sottopasso (rampa a gradini!).  
  8.14     Il treno lo abbiamo preso… a pelo!  
  11.30     Arriviamo a Donaueschingen, tra gran fumate di ceppi …; ormai il problema è delle DB , non nostro. Andiamo nel parco del castello dei Furstenberg e facciamo le foto di rito alla Donauquelle, il tempo è ottimo.  
  13.07 26,16   Arriviamo a Immendingen. Lungo la strada non ci sono punti di ristoro, ma a un certo punto c'è il parco delle Donauversinkung dove possiamo consumare fruttini e biscotti (a nostro seguito).  
  13.37     Ripartiamo, dopo avere fatto a piedi un po' di strada per vedere se il Danubio si inabissava (non si inabissava affatto…). Inoltre, poco dopo si poteva accedere comodamente dalla pista ciclabile (neanche qui però si inabissava!).  
  14.54 46,02   Arriviamo a Muelheim e diamo uno sguardo a S.ta Maddalena.  
  17.30 83,44 4.37 Arriviamo a Gutenstein, poco prima di Sigmaringen, dove al secondo tentativo troviamo da dormire in una installazione rurale. Dopo aver fatto parecchia confusione per le camere e i relativi prezzi, una signora (rurale anch'essa) ci dà una doppia e una singola (Lucio). Il letto della singola si rivelerà cigoloso... K.u.R. Blender Burgfeldenstrasse 31 - 72488 Sigmaringen Gutenstein/ Donautal Tel. 07570/210
  19.00     Andiamo a mangiare al "Banhof" (la stazione è però chiusa da tempo); buon pesce impanato con insalata. A seguire, facciamo una passeggiata ad ammirare i campi ove viene coltivata dell'erba dai fiori gialli.  
  22.00     La sera finisce con tre tedeschi più la coppia padrona di casa, tutti che cantavano muniti di libretti e di birra Pils; la temperatura è fresca.  
27/05/01 7.00     Sveglia.  
  7.30     Colazione con gli amici della sera prima e saldo del conto.  
  8.35     Partenza; dopo pochi chilometri arriviamo a Inzigkofen dove c'è un museo della cultura contadina ospitato in un bell'edificio. Visitiamo l'esterno e gli orti.  
  10.10     Arrivo a Sigmaringen, dove vediamo l'esterno del palazzo degli Hohenzollern e il museo delle carrozze.  
  10.45     Ripartiti, il percorso si fa più monotono e non si trova da mangiare. E' caldo e un errore di percorso rischia di farci finire in una cava dopo uno strappo con pendenza del 20 %.  
  13.44 153,00   Arrivati al Gaststaette "Kreutz" in occasione della  partenza del GP di Formula 1; prendiamo radler e tre baguettes imbottite (notevole il contenuto calorico!)  
  17.30 197,86 10.57 Arriviamo a Balubeuren, dove visitiamo subito il seminario e il Blautopf (raggiunto chiedendo indicazioni). Dapprima si rilevava la presenza di comunissima acqua verde, ma un successivo giro svelava la vasca da dove sgorga il Blau, veramente spettacolare. In ogni caso il fatto che la colorazione dovesse dipendere da particolari alghe si è rivelata una "bufala".  
  18.30     Troviamo una camera tripla con doccia al piano in un antico Gasthof "zum Waldhorn". Gasthof "zum Waldhorn" - Kloster Str. 21 - 89143 Blauberen tel. 07344/6342 fax 07344/923431
  19.30     Ceniamo con una buona trota forella e buffet di verdura; il vino non è avvicinabile (costa circa 25000 £ al litro), si rimane sulla birra, peraltro buona; dopo cena facciamo quattro passi, ripassando per il Blautopf e rivediamo volti noti (una coppia di Bonn in viaggio verso Budapest in tre settimane).  
28/05/01 7.00     Sveglia.  
  8.00     La colazione qui la servono tardi! Nell'attesa scriviamo le cartoline.  
  9.00     Partenza.  
  10.08 219,03 12.05 Siamo di fronte alla cattedrale di Ulm, che visitiamo; Andrea si munisce della tuta nera da pioggia per l'ingresso, ma qui non sembrano farci caso se uno entra vestito da ciclista. Lucio e Andrea acquistano pellicole (le diapositive sono meno care che in Italia).  
  11.00     Ripartiamo da Ulm, passando per il pittoresco Fischer Viertel (quartiere dei pescatori), con l'albergo più storto del mondo (è una casa del 1600).  
  11.40     Usciamo da Ulm, incontrando non molto più in là il luogo della battaglia napoleonica, con tabella esplicativa; poi proseguiamo, con un bellissimo e fresco tratto lungo il Donau in mezzo al bosco, su buon sterrato. Seguendo le indicazioni di un abitante del posto, andiamo verso Offingen invece che nella città di Guenzburg.  
  14.00 259,01 14.21 Arriviamo a Offingen, dove raggiungiamo il locale "Kreutz" dopo avere chiesto indicazioni più volte; prendiamo tre belle insalate e radler e facciamo due chiacchiere con una coppia scozzese che utilizzava un sistema di viaggio integrato tipo "Eurobike".  
  14.50     Ripartiamo.  
  16.08     Arriviamo a Dillingen, percorrendo parte della strada controvento (è dura dopo pranzo!). Evitiamo la statale allungando con una variante lungo il Danubio e in città facciamo una sosta presso una basilica minore francescana, dove stavano suonando un organo; diamo uno sguardo all'esterno del castello (sede di uffici pubblici); proseguiamo quindi per Hoechstadt con una ulteriore variante-allungante lungo il Danubio e attraversiamo la città (c'era un certo traffico).  
  17.00     Arriviamo a Blindheim, ma è un paesucolo; decidiamo di andare a Gremheim (forti di quanto leggevamo su un resoconto di viaggio), ma il Gasthaus "Rose" era completo e non ci era di consolazione il fatto che il proprietario conoscesse l'Hellas Verona. Questi ci indirizza a Schwenningen, 3 Km da lì (però fuori dalla ciclabile), dove troviamo un castelletto che sembrava fare solo da ristorante (i cartelli indicavano anche letti, però). In ogni caso tiriamo avanti per Tapfheim, dove una coppia che faceva giardinaggio ci dà ulteriori ragguagli; facciamo un tentativo presso una macelleria sulla strada, ma ha le camere complete.  
  18.10 307,79 20.17 Dopo avere fatto altri 2 Km verso Donauwoerth, lungo la statale, troviamo il Gasthof "zur Grenz", che inizialmente ci sembra essere un po' disturbato dalla strada; poi scopriamo che sul retro passava anche la ferrovia! In ogni caso il posto non era male e abbiamo preso una doppia e una singola. Gasthof "zur Grenz" - Donauwoerther Str. 1 - 86660 Tapfheim tel. 09070/456
  19.30     Ci troviamo per la cena; Lucio e Andrea optano per una lombata di maiale accompagnata da spaetzle e insalata mista, mentre Giorgio prende un filetto al pepe con patatine fritte. Per tutti birra (il vino costa dappertutto uguale); dopo cena, quattro passi con un bel tramonto, poi ci fermiamo fino alle 22.00 nel biergarten.  
29/05/01 7.00     Sveglia.  
  7.30     Colazione (senza affettati, stranamente).  
  9.24 318,80   Arriviamo a Donauwoerth, dove facciamo un giro per la città, affacciandoci alla Pfarrstadtkirche (stavano provando un organo).  
  11.30     Dopo un percorso collinare abbastanza impegnativo, arriviamo a Neuburg, centro carino; Giorgio recupera belle cartine e visitiamo una chiesa molto luminosa con altari dorati. Con qualche incertezza sul percorso, lasciamo la città su una pista ciclabile che corre in fianco alla statale. Giorgio presta soccorso a una donna anziana che aveva bucato la ruota posteriore, senza peraltro ottenere nulla (non avevamo gli attrezzi e comunque abitava nei pressi). Dopo poco arriviamo allo Schloss Gruenau.  
  13.25 373,64 23.44  Per un parco piacevole e attraversando un passaggio a livello a chiamata, arriviamo a un locale (con sito internet!) poco prima di Weichering. Prendiamo tre bei piatti di insalata con petto di pollo caldo e radler, grazie anche all'aiuto della cameriera che ci ha ben consigliato. Puntiamo quindi verso Ingolstadt, dove entriamo in città; il traffico era notevole e si era levato un vento da bufera (rovesciava le biciclette parcheggiate). Abbiamo quindi visitato la Franziskanerkirche. Una volta ripartiti verso Vohburg, troviamo quasi solo sterrato, che mette a dura prova le biciclette da turismo Chesini e Grandis. Vohburg ha delle belle porte, ma è un centro industriale, con raffinerie. Passiamo infatti per un sito che ospitava più centrali elettriche.  
  17.15 422,09 26.21 Arrivati a Neustadt, al secondo tentativo troviamo da dormire in un appartamento presso la Pension Werle, tenuta da una donna con l'hobby delle voliere e delle sigarette. L'ambiente è ottimo, nuovo, con una sala munita di TV, cucina e terrazza. Pension Werle - Bahnofstrasse, 13 - 93333 Neustadt a.d. Donau tel. 09445/7858
  19.30     Ci rechiamo per la cena presso il Gasthof "Gigl" (evitandone un altro per ciclisti troppo tetro e uno toscano per sprovveduti); ci servono una eccellente trota forella, birra e insalata mista (il pane bisogna chiederlo!). Facciamo due passi per digerire, arrivando al paese vicino (circa 5 Km A/R!), dopo aver preso un gelato da un trevigiano. Ci stupiamo per il livello raggiunto dalle acque - visibile sui muri delle case -  il 25.05.99 (poco prima che partissimo da Passau per il primo viaggio).  
30/05/01 6.45     Sveglia.  
  7.30     Facciamo colazione in una bella saletta su cui vigila anche lo stemma di Recoaro Terme.  
  8.20     Partiamo, dopo i saluti e le foto di rito; passiamo per bei posti, tra dolci colline, e si iniziano a vedere le coltivazioni del luppolo che in questa fase è ancora abbastanza basso.  
  9.25 439,08   Arriviamo a Weltenberg; entriamo in una birreria e si vede anche una cappella: Andrea si reca da un religioso per sapere dove è collocato il monastero e si scopre che esso coincide con la birreria (la più antica del mondo).  
  10.15     Ci imbarchiamo assieme a 132 americani (oltre a 3 accompagnatori) e a qualche sparuto ciclista su una capiente nave per discendere il Danubio attraverso una pittoresca gola (circa 20'). Si arriva a Kelheim e da lì - con ulteriori 20 Km - ci portiamo a Bad Abbach, dove decidiamo di visitare il Burgberg (c'è una torre duecentesca che si raggiunge con una discreta salita).  
  13.45 479,37 29.31 Dopo una faticosa percorrenza controvento arriviamo a Regensburg (Ratisbona) e prendiamo insalata mista e radler in un locale gestito da turchi. Andrea equivoca il significato di "gurka" (non era formaggio acido, ma cetrioli). A seguire si gira per la città (che richiederebbe un week-end) e si privilegia la cattedrale gotica per la visita.  
  15.15     Lasciamo Regensburg.  
  16.45     Ci rechiamo al tempio del Walhalla (per arrivarci c'è una certa salita, ma ne vale la pena). Il luogo è veramente ameno ed offre una bella panoramica sulla pianura danubiana.  
  17.30 519,15 31.45 Arriviamo a Woerth, di cui si intravedeva il castello. La città è ricca di "zimmer", ma un primo tentativo fallisce perché una signora dall'incedere faticoso e incerto ci fa vedere una bella camera, ma il terzo letto era costituito da una specie di triclinio: nessuna delle nostre schiene poteva adattarvisi. Andiamo verso la chiesa e troviamo il Gasthof (und metzgerei!) "Butz", dove prendiamo tre singole, tutte con servizi e TV. La camera di Lucio gode inoltre del suono delle campane, che scandiscono anche i quarti d'ora, pure di notte... Gasthof "Butz" - Kirchplatz, 3 - 93086 Woerth a.d. Donau tel. 09482/951-0 2246 fax 09482/2459
  19.30     Ceniamo sempre al Butz, con carne in salsa e spaetzle, oltre al solito piatto di insalata (Giorgio prende anche una spargel-suppe). Dopo cena saliamo fino al castello, trasformato in appartamenti e facciamo un giro per il paese.  
31/05/01 7.00     Sveglia.  
  7.30     Colazione (un po' standard per essere in una metzgerei).  
  8.25     Partenza, con il tempo in cambiamento. Prendiamo qualche goccia di pioggia, ma il temporale gira e ci risparmia. A Straubing un signore solerte (anche troppo, dato che ci è corso dietro!) ci ha indicato la strada (giusta), ma noi abbiamo preferito seguire i cartelli (che mancavano) e alla fine abbiamo fatto la statale sino a Reibersdorf. Puntiamo quindi verso Bogen, con il vento contro e il tempo grigio, e lì sbagliamo ancora clamorosamente strada, infilando la pista Donau-Regen verso nord (questo tratto è comunque segnalato molto male). Per vie traverse e chiedendo, passando per una segheria, scolliniamo di nuovo sulla Donauradweg ad est di Bogen.  
  12.20 589,50 35.19 Ci fermiamo poco dopo Deggendorf, presso un locale dove c'era già diversa gente e presentante - all'apparenza - un aspetto ameno. Dopo un po' realizziamo che non avremo potuto avere la consueta insalata mista e il "look" del cuoco e del servente invitava a mettere in "allarme rosso" tutto il sistema immunitario. Le scelte gastronomiche sono state varie e disperate: Andrea, 6 Nuernberg wuerstel, Lucio una brodaglia non identificata con un grosso knoedel (la cui composizione ci è rimasta ignota) e Giorgio ha trionfato con due tocchi di carne arrostita accompagnata da patatine "alla camionista" (fritte in olio da camion).  
  13.00     Ripartiamo, con Giorgio colpito nel fisico dall'ottima pietanza consumata (Lucio - prudentemente - ha preferito ammettere l'errore nell'ordinazione  e soprassedere).  
  16.00 653,33 38.49 Magnis itineribus arriviamo a Passau; Giorgio consulta l'Italia via cellulare e quindi pianifichiamo il rientro. Abbiamo più di un ora per girare per Passau e visitiamo la punta dei tre fiumi e la chiesa di S.Stefano, riuscendo anche a prendere il primo temporale del viaggio.  
  18.24     Prendiamo il treno regionale per Monaco, dove arriviamo dopo circa due ore e un quarto, degustando i biscotti portati da Lucio per le emergenze. A Monaco ci muniamo di panini e bibite, oltre a sei banane (due a testa).  
  21.27     Carichiamo le biciclette sul treno per Pescara, ma non ci sono né cuccette, né posti a sedere e pertanto le scarichiamo e andiamo a fare un giro per Monaco, giovandoci della disponibilità a dare informazioni degli autoctoni del quartiere limitrofo alla stazione (a chiedere qualcosa, o non si ha risposta o si rischia una coltellata).  
  23.40     Ricarichiamo le biciclette sul 289 (Brenner Express, di nuovo) e - nonostante un cuccetista tedesco ci avesse rassicurato - non troviamo cuccette e si viaggia seduti. Lucio trova posto assieme a un simpatico signore che per tutta la notte ha fatto schioccare bolle di chewing-gum, Giorgio invece poco dopo la partenza ha rinunciato alla compagnia di un numero imprecisato di giovani teppisti in vacanza e si è recato nello scompartimento di Andrea (in questo caso era il più tranquillo e con posti rimasti vuoti).  
01/06/01 5.30     Arriviamo in perfetto orario a Verona e facciamo le foto di rito; TUTTO BENE !!! (medie 16,83 Km/h - 108,9 Km/giorno - 6 h 28' sella/giorno )  

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